mercoledì 4 marzo 2009

Mauro Raspanti: Lo spettacolo della violenza di fronte al dolore degli altri

COSE DI QUESTO MONDO 2009
Giovedì 5 marzo 2009 ‐ ore 20.30

Mauro Raspanti ‐ Centro Furio Jesi



LO SPETTACOLO DELLA VIOLENZA
DI FRONTE AL DOLORE DEGLI ALTRI

Biblioteca della Scuola di Pace - via Lombardia 36 - Bologna




Per informazioni e adesioni:
segreteria: 051491953

lunedì 2 marzo 2009

Dall'auto nera al taxi rosa - Souvenir dell'automobilismo völkisch

Qualche giorno fa, la prima pagina di Repubblica - Bologna ha pubblicato una sorta di annuncio corredato dall'icona di un'auto smagliante di allegri colori, il lancio di un servizio di "taxi rosa" da parte di un noto gruppetto di esperti della cinghia, che in questo modo intendono forse camuffare la loro vera passione sotto una più protettiva cintura di sicurezza.

Un vero "servizio"...




Anche incidenze non intende sottrarsi al compito di immortalare questo "evento", rievocando alcune immagini storiche dell'automobilismo
-->völkisch che, in stretto legame con la costutuzione programmata del "tempo libero" e "ricreativo", fu uno degli assi strategici della politica sociale del III Reich, supportato dalla creazione dell'apposita organizzazione Kraft durch Freude, e tradotto, tra l'altro, nella messa in cantiere di un'appposita vettura KdF.
Dalla campagna di lancio di questa vettura, incidenze ha scelto due immagini in tema.


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vedi anche: ... vulva taxi...


venerdì 27 febbraio 2009

Jacques Prévert: Les prodiges de la liberté

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I prodigi della libertà


Fra i denti di una trappola
La zampa di una volpe bianca
E sangue sopra la neve
Sangue della volpe bianca
Che fugge su tre zampe
Nel sole che tramonta
Con stretta tra i suoi denti
La lepre ancora viva.

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Les prodiges de la liberté


Entre les dents d'un piège
La patte du renard blanc
Et des traces sur la neige
Les traces du renard blanc
Qui s'enfuit sur trois pattes
Dans le soleil couchant
Avec entre les dents
Un lièvre encore vivant.


[trad. it. di Ivos Margoni]

mercoledì 25 febbraio 2009

Stop al fascismo, stop al razzismo, stop al sessismo - Bologna 25/2

Bologna - assemblea pubblica:

Nessuna sede fascista, nessuna ronda!

Stop al fascismo, al razzismo, al sessismo

Mercoledì 25 febbraio 2009


I fatti di sabato mattina nel Quartiere Santo Stefano ci pongono di fronte alla pericolosità di una nuova organizzazione fascista, CasaPound, e l’iniziativa di domenica pomeriggio, indetta da Forza Nuova in via Mattei, ci evidenzia, invece, la modernità del suo intervento politico nella crisi.
Non si tratta di giocare a scimmiottare il passato, né di vedere il nemico più pericoloso di ciò che oggi è, ma di riflettere sullo stato di salute del nostro territorio.
Ci sono tensioni che hanno un nome comune chiamato paura. Paura del presente (la pensabilità del domani è un lusso con la valuta corrente), paura del reale, del vicino, del collega di lavoro (sicuro concorrente). Paura del migrante. Paura del gay. Paura di pensare altro che non sia il privato.
La gestione della sicurezza è contesa tra partiti politici "tradizionali" come la Lega e movimenti di destra eversiva che irrompono nel dibattito e la chiave del loro successo è chi diviene giustiziere.
Abbiamo a che fare con organizzazioni socialmente pericolose che in un periodo di crisi formidabile e nel nuovo contesto normativo inaugurato dal Pacchetto Sicurezza diventano potentemente eversive.
Per questo proponiamo a tutti e tutte coloro che non hanno smesso di pensare e di sognare una città diversa, libera, democratica, antirazzista, senza ronde e senza nuclei razzisti che controllano il territorio di fare una campagna metropolitana comune e condivisa.
E di difendere insieme i compagni che si sono opposti all’arroganza dei picchiatori di Casa Pound.
Mercoledì 25 febbraio
ore 21.00 al TPO
via Casarini 17/5 Bologna

sabato 14 febbraio 2009

Howl - Urlo. Per Cox 18.


Togliete le serrature dalle porte!

Togliete anche le porte
dai cardini!


Allen Ginsberg






Finalmente, il centro sociale Conchetta di Milano è stato nuovamente occupato

"Attualmente - sottolinea un testo degli occupanti: Altroché San Valentino! Il nostro cuore batte per Cox 18 - solo la libreria Calusca e l’archivio Primo Moroni rimangono sigillati, decisione presa per salvaguardare il grande valore culturale lì dentro racchiuso, nei suoi volumi e nei rarissimi materiali che sono la nostra memoria storica e quella dei movimenti, del quartiere Ticinese e di tutta la città".
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Quell'insolita fucina di esperienze e di ricerche ha, tra l'altro, ospitato a più riprese le riunioni del gruppo di discussione della rivista altreragioni, al quale partecipava lo stesso Primo Moroni.

Lungo il decennio di vita della rivista, da varie parti d'Italia, confluivamo al Cox 18 per riunirci, in quel ribollente crocevia di saperi e percorsi che, credo, sarebbe stato impossibile anche soltanto immaginare senza l'apporto dell'intelligenza (direi, quasi, della vivace saggezza) e dell'inesauribile disponibilità all'esperienza di Primo Moroni. Un vero "poliglotta" della trasformazione.


Questa mattina, aprendo la posta elettronica, ho trovato, proveniente da da diverse mailing list, la notizia del lieto evento della riapertura di Conchetta.



Un po' dovunque, oggi, molti cuori battono all'unisono per Cox 18.


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* La foto della riapertura del Conchetta è tratta da Indymedia Lombardia