mercoledì 7 maggio 2008

I : Ideologie (fine delle)

E n c i c l o p e d i a
d e l l a
n e o l i n g u a

I

Ideologie (fine delle)



In morte di Nicola Tommasoli, massacrato a Verona da un gruppo di neonazisti.
Da una dichiarazione del neo presidente della Camera:





«
... dietro l'aggressione di Verona non c'è alcun riferimento ideologico».
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Feedback: Giornalismo partecipativo, Kilombo, Marginalia, Wikio
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6 commenti:

moltitudini ha detto...

La questione è davero complessa. Non so neanche quanto affrontabile in un blog, dove la sintesi è importante.
Fini ha detto cose gravi. Però è anche vero che "l'ideologia", se con essa intendiamo un progetto politico consapevole, non spiega tutto fino in fondo.
p.s. ho aggiornato sul mio blog le adesioni al corteo del 17.
Ci son anche iniziative in università, che pubblicherò più avanti.

rudy m. leonelli ha detto...

Ti ringrazio per gli aggiornamenti e, appena possibile (questione di tempo a disposizione) aggiorno il mio post indicando moltitudini, in modo che chi passa di qui trovi il link anche se non legge i commenti.

Su incidenze ho pubblicato anche articoli "complessi", ma l'"Enciclopedia della neolingua", (che, per ora, ha soltanto 2 lemmi (questo e uno su Gramsci), è lapidaria: soltanto brevi citazioni, frasi "normali" e normalizzanti e, per me, inquietanti, per quanto prevedibili e "ovvie", nella temperie attuale.

Non c'è nulla che spieghi tutto, e meno che mai l' ideologia.
Ma la denegazione di una matrice ideologica in un'aggressione neonazi, da parte di Fini, non è un richiamo alla "complessità", è una minimizzazione, una cancellazione del senso e del contesto politico di atti come l'omicidio di Verona, che tende a fare del neonazismo una specie di manifestazione di un "disagio" o "disadattamento" generazionale.
Il discorso sarebbe lungo, e in alcuni dei miei saggi ed articoli che ho riproposto su "incidenze" (per sottrarli alla "polvere degli archivi") ho tracciato alcune linee di lettura sul neorazzismo, le retoriche della pedagogia e terapia dei nazi etc.

Alla radice, questa voce dell'Enciclopedia della neolingua, cerca di far emergere la violenza denegata dalla (e, dunque, della) pretesa "fine delle ideologie". Ma come dice Wittgenstein da qualche parte, meglio lasciare al lettore quel che può fare da solo.

Sulle questioni sollevate dal "caso" Verona, preferisco rinviare ad articoli da alcuni blog, segalo:
letturalenta, Carlo, il nuovo mondo di Galatea

rudy m. leonelli ha detto...

Fatto: ho aggiornato il mio post su Genova con l'inserimento di un rinvio a Moltitudini per aggiornamenti e info.

il Russo ha detto...

«... dietro l'aggressione di Verona non c'è alcun riferimento ideologico».

E dietro alla cultura del neopresidente della Camera non v'è nulla di realmente antifascista...

rudy m. leonelli ha detto...

E non ti sarebbe stato necessario sottolinearlo, se non ci fossero ampi settori dell'opposizione e dei media democratici che plaudono i discorsi del neo per il loro carattere "equilibrato".

@ut ha detto...

La negazione della matrice politica di certi fatti è proprio una neolingua che viene ripetuta in continuazione, com'è successo con le dichiarazioni di Larussa sugli slogan fascisti degli ultra italiano a Sofia. E' una mossa fin troppo chiara, basta leggere questo articolo:


Fascista sarà lei

Fascista sarà lei!
La Russa depreca i cori al Duce durante Bulgaria-Italia, Alemanno definisce "infamia" le leggi razziali


Momenti duri per gli uomini di destra, che in tempi di gioventù e d'opposizione furono a volte estremi, ma che nelle vesti di governo e di amministratori devono far buon "senso" a cattivo gioco. "Se mi fossi trovato lì, mi sarei vergognato", tuona Ignazio La Russa, grande tifoso della Nazionale, contro la frangia di ultrà italiani che per la partita Bulgaria-Italia ha dato vita a cori fascisti, con il Duce come protagonista. "Quei cori - ha precisato il ministro della Difesa - sono una vergogna esattamente come è da condannare chi ha bruciato la bandiera bulgara". "Ma non siamo davanti a un problema politico, di qualunque colore esso sia - precisa poi -. Mi rifiuto di analizzare il problema secondo il classico schema fascismo-antifascismo. Siamo davanti a gente che non sa assolutamente niente di quello che va urlando, che non conosce neppure l'abc di quello che dice''...

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