mercoledì 27 gennaio 2010

Humor nero: «Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco?»

Oggi, nella Giornata della memoria, ha trovato spazio su alcuni quotidiani la legittima protesta di un gruppo di cittadini di Scandiano (Reggio Emilia) contro la diffusione, in diversi bar del nord Italia di bustine di zucchero sulle quali è stampata questa "barzelletta":


Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco?
Il tedesco, perché lo brucia in partenza.


«Invitiamo tutti - scrivono i cittadini di Scandiano - a riflettere sul fatto che le radici del razzismo e dell'intolleranza possono dare anche oggi nuovi terribili frutti. A nessuno è consentito banalizzare o ridere dell'orrore, perché l'indifferenza e la banalizzazione anche oggi possono uccidere. E se qualcuno pensa che stiamo esagerando, si ricordi dei ragazzini di buona famiglia che “per divertirsi” danno fuoco ai migranti o ai “diversi” ».

L'edizione odierna de la Repubblica di Parma riferisce: «La ditta produttrice, la System Pack di Turate (Como), raggiunta telefonicamente, spiega [sic!] di ritenere “la polemica sproporzionata” ...».

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4 commenti:

angie ha detto...

fa parte dello sdoganamento (in Romagna ho visto, venduti in tabaccheria, accendini con le massime del duce, e foto con l'elmetto in bella mostra)...
ma possibile che nessuno tra: pubblicitari, stampatori, imbustinatori abbia avuto nulla da ridire?

incidenze ha detto...

Concordo: è dallo sdoganamento del fascismo, introdotto all'insegna della politica bipartisan, che certi fenomeni hanno iniziato a moltiplicarsi in Italia.
Non era possibile, ma ora lo sta diventando.
Ho letto proprio oggi notizie sull'applicazione Apple per iPhone: "iMussolini" (video, discorsi e foto del dittatore) che è tra le più scaricate.
Con numerose proteste dal mondo, in primo luogo dai sopravvissuti della Shoah, e numerosi articoli critici sulla stampa internazionale.

Matteo ha detto...

Mamma mia! Altro che ridere, fa venire i brividi! Avrei voluto vedere se ci fosse stata una barzelletta sulle doti sessuali della moglie del presidente della società che produce quelle bustine. Probabilmente sarebbe stato lui a fare "una polemica sproporzionata". Ecco, lo sdegno che proverebbe va moltiplicato per 100 perché capisca.

P.S. A proposito dello sdoganamento, ma in Italia non esiste forse un reato chiamato "apologia di fascismo"? c'è qualche giudice che se lo ricorda?

incidenze ha detto...

Cercando di andare alla radice, mi sembra che i tentativi di declinare o minimizzare le responsabilità di questa iniziativa agghiacciante, non facciano altro che prolungarla in altra forma. Purtroppo, cose di questo tipo sono ormai conformi a un clima che si sta generando e che è necessario contrastare.

Sullo sdoganamento: la legge del 1952 che sancisce il reato di apologia del fascismo è tuttora in vigore, ma, di fatto - in epoca bipartisan - viene sempre più elusa.
L'applicazione o meno di una legge dipende anche dai rapporti di forza: dalle spinte civili, sociali e culturali prevalenti. Per questo è importante continuare a porre il problema.