giovedì 24 settembre 2009

Ascanio Celestini - Lanciano il sasso e mostrano la mano



Lo squallido "attacco murale" orchestrato a Viterbo da Casapound contro la presentazione dello spettacolo di Ascanio Celestini, Il razzismo è una brutta storia - che l'autore-interprete ha messo a disposizione della campagna nazionale contro il razzismo promossa dall'Arci -, meriterebbe molte considerazioni.
Ma, nell'urgenza, preferisco limitarmi a qualche osservazione (temporalmente) "a caldo", e a mente fredda.

Nella notte prima dello spettacolo - riferisce Carta - "Casapound ha strappato tutti i manifesti della prima e ha imbrattato i muri della città con insulti contro l’Arci e Ascanio Celestini". La prosa murale [scritte nere, quasi tutte firmate CPI (Casapound Italia ) o CPVT (Casapound Viterbo)] toccano l'apice della volgarità e della demagogia), con "perle" di questo genere: "Celestini fa li sordi sull'immigrato", "Ascanio Celestini bamboccio", "Tutto esaurito per la prima di un fallito", "Celestini boia", e via imbrattando...

Tanta e tale rozzezza dei neri writers notturni, non è che l'elemento più eclatante di un'operazione mirata, che non è, e non va, ridotta a mero episodio locale : mettere in scena (anche grazie allo "scalpore" suscitato delle offese), l'esistenza di una "contro-campagna" nazionale - organizzata e avallata dal "centro" (i volantini affissi a Viterbo di Casapound, a firma e con l'indirizzo della centrale romana), il cui nucleo "teorico" è il ribaltamento dell'imputazione di "razzismo" su chi difende i diritti degli immigrati. E' il classico procedimento di ritorsione, da tempo collaudato nei laboratori della Nouvelle droite. E, nella palude del paradigma bipartisan,imperante da anni in Italia, la presentazione di due "pareri" speculari tesa a suscitare un'improbabile impressione di equivalenza tra un parere pro e uno contro l'immigrazione, che si pretendono entrambi antirazzisti, potrebbe servire a estendere le tenebre di questa lunga notte in cui tutte le vacche sono nere.

Ma torniamo ad Ascanio Celestini: penso che quel che i fascisti odiano e vorrebbero boicottare (oltre, ovviamente, alla campagna contro il razzismo) è la straordinaria lucidità di questo regista-interprete, capace di diagnosticare con precisione, e spesso con anticipazione, i pericoli e i conflitti del presente.

Al punto che, una provocazione come quella di Viterbo, in cui fascisti del terzo millennio lanciano il sasso e rivendicano, mostrano la mano, non può sorprendere Celestini e chi conosce e apprezza il suo lavoro che, al riguardo, ha fatto anticipatamente chiarezza.


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co-incidenze: ANPI Barona
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5 commenti:

Anonimo ha detto...

VITERBO, SERATA CONTRO IL RAZZISMO / alle volgari scritte firmate Casa Pound in 700 per sentire Ascanio Celestini

Alle volgari scritte firmate Casa Pound, la serata del 24 settembre organizzata dall’Arci, ha dato l’unica grande risposta possibile: la partecipazione di più di settecento persone allo spettacolo Il razzismo è una brutta storia di Ascanio Celestini. All’interno di un teatro gremito di persone, è andata in scena la prima nazionale del suo nuovo lavoro. Uno spettacolo incentrato sul razzismo quotidiano, sulle piccole discriminazioni che si insinuano in ogni contesto sociale nell’assoluta indifferenza. In mezzo ai racconti, come voci dalle tenebre, i proclami di Borghezio, le urla di Gentilini contro gli immigrati e contro gli omosessuali.

Purtroppo lo stesso tenore, la stessa violenza contro gli immigrati si è manifestata vigliaccamente sulle mura di Viterbo per mano di chi, nella notte, ha scritto attacchi personali, ingiurie senza senso nei confronti della nostra associazione, di Ascanio Celestini e di vari personaggi politici locali. Ma la grande partecipazione parla chiaro: i contenuti dell’accoglienza, dell’integrazione sono stati trasmessi e diffusi alla luce del sole, senza bisogno di ingiurie o attacchi frontali. Il clima di odio che respiriamo è figlio della campagna brutale di questo governo, apertasi con l’approvazione del pacchetto sicurezza, con la caccia al capro espiatorio e i respingimenti degli immigrati.

Non è il momento dell’indifferenza. Non è possibile che certa politica e certa stampa eviti di condannare fermamente quanto avvenuto a Viterbo, visto che la nostra città è rimbalzata sulle pagine dei quotidiani nazionali come l’unica ad aver accolto un attore del calibro di Ascanio Celestini con insulti e odio scritti sui propri muri.
Ringraziamo tutti coloro, dai politici alle associazioni fino ai singoli cittadini, che hanno testimoniato prontamente la loro solidarietà per quanto avvenuto.

Arci Viterbo



(l'articolo di Uno Notizie 25-09-2009)

http://www.unonotizie.it/7316-viterbo-serata-contro-il-razzismo-alle-volgari-scritte-firmate-casa-pound-in-700-per-sentire-ascanio-celestini.php

simone moretti ha detto...

... e pensare che Casa Pound a Roma si è risentita per l'essere risultata non gradita (anche alle forze dell'ordine (sic)) alla fiaccolata dell'altra sera.
Viterbo è così lontana?

Unknown ha detto...

Per anonimo: grazie. La sensibilità e la forte partecipazione manifestata sul luogo è un bel segno.

Per Simone:
In breve mi sembra evidente che l'intimidazione di Viterbo è lontana, in primo luogo, nell'inverosimile vittimismo che, nella strategia fascista (storica o del "terzo millennio") è complementare allo squadrismo.
Una sorta di rovescio della medaglia, esibito all'occorrenza (anche) nel caso romano che ricordi.

Ma questo "gioco" trova presa sulla sponda almeno formalmente opposta, non senza suscitare forti resistenze.

Riguardo al "caso" romano, due segnalazioni interessanti da Marginalia e Roma Indymedia

Enly ha detto...

Tutta la mia solidarietà contro l'insulso gesto di alcuni giovinastri di casa Pound.

!No al Razzismo!

Anonimo ha detto...

Sono Viterbese e in questi momenti (specialmente)me ne vergogno...ASCANIO 6 UN GRANDE VAI AVANTI COSI'!