mercoledì 4 novembre 2009

O Gorizia (per il 4 novembre)




La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì.

Sotto l'acqua che cadeva a rovescio
grandinavano le palle nemiche;
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:

O Gorizia, tu sei
maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu

O vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana,
schernitori di noi carne umana,
questa guerra ci insegna a punir.

Voi chiamate il campo d'onore
questa terra di là dei confini;
qui si muore gridando: assassini!
maledetti sarete un dì.

Cara moglie, che
tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio col suo nome nel cuor.

[Traditori signori ufficiali
che la guerra l'avete voluta,
scannatori di carne venduta,
e rovina della gioventù]

O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu
la partenza
e il ritorno per molti non fu.


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* il sonoro del video riproduce "O Gorizia tu sei maledetta", LP: Le Canzoni di Bella Ciao,
I Dischi Del Sole 1964, cantata da Sandra Mantovani.

* ho tratto il testo da Il deposito

martedì 27 ottobre 2009

Presentazione di: «Difendere la "razza"», Bologna 28 ottobre

Difendere la "razza"

Identità razziali e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini




mercoledì 28 ottobre, ore 19.30
presso XM24, via Fioravanti, 24 - Bologna
presentazione del volume di
Nicoletta Poidimani
Difendere la "razza".
Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini.
Oltre all'autrice interverrannoVincenza Perilli e Mauro Raspanti.

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immagine locandina da: marginalia

mercoledì 14 ottobre 2009

Antonio Gramsci [Introduzione allo studio della filosofia] Appunti



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I. Alcuni punti preliminari di riferimento

Occorre distruggere il pregiudizio molto diffuso che la filosofia sia un alcunché di molto difficile per il fatto che essa è l’attività intellettuale propria di una determinata categoria di scienziati specialisti o di filosofi professionali e sistematici. Occorre pertanto dimostrare preliminarmente che tutti gli uomini sono «filosofi», definendo i limiti e i caratteri di questa «filosofia spontanea», propria di « tutto il mondo », e cioè della filosofia che è contenuta: I) nel linguaggio stesso, che è un insieme di nozioni e di concetti determinati e non già e solo di parole grammaticalmente vuote di contenuto; 2) nel senso comune e buon senso; 3) nella religione popolare e anche quindi in tutto il sistema di credenze, superstizioni,opinioni, modi di vedere e di operare che si affacciano in quello che generalmente si chiama «folklore».
Avendo dimostrato che tutti sono filosofi, sia pure a modo loro, inconsapevolmente, perché anche solo nella minima manifestazione intellettuale, il «linguaggio», è contenuta una determinata concezione del mondo, si passa al secondo momento, al momento della critica e della consapevolezza, cioè alla quistione: è preferibile «pensare» senza averne consapevolezza critica, in modo disgregato e occasionale, cioè «partecipare» a una concezione del mondo «imposta» meccanicamente dall’ambiente esterno, e cioè da uno dei tanti gruppi sociali nei quali ognuno è automaticamente coinvolto fin dalla sua entrata nel mondo cosciente (e che può essere il proprio villaggio o la provincia, può avere origine nella parrocchia e nell’« attività intellettuale» del curato o del vecchione patriarcale la cui «saggezza» detta legge, nella donnetta che ha ereditato la sapienza delle streghe o nel piccolo intellettuale inacidito nella propria stupidaggine e impotenza a operare) o è preferibile elaborare la propria concezione del mondo consapevolmente e criticamente e quindi, in connessione con tale lavorio del proprio cervello, scegliere la propria sfera di attività, partecipare attivamente alla storia del mondo, essere guida di se stessi e non già accettare passivamente e supinamente dall’esterno l’impronta alla propria personalità?

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Antonio Gramsci
in Quaderno 11, XVIII, 1932-1933 [Introduzione allo studio della filosofia],
“Appunti per una introduzione e un avviamento allo studio della filosofia e della storia della cultura”, § 12. Quaderni del carcere, a c. d. V. Gerratana, Einaudi, Torino, (1975, 1977),
vol. II, p. 1375-1376.
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lunedì 5 ottobre 2009

“Come un uomo sulla terra” il 9 ottobre a Bologna

cVenerdì 9 ottobre h 19.30
Circolo anarchico Camillo Berneri
Piazza di Porta Santo Stefano, 1

h 19.30 Aperitivo
h 21.00 Proiezione di:
“Come un uomo sulla terra”
di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawi Ymer




Un film sulle brutalità con cui la Libia controlla i flussi migratori su richiesta e grazie ai finanziamenti e alla connivenza di Italia ed Europa.

“Respingere i migranti in Libia è come se i pompieri riportassero dentro ad un incendio le vittime dell’incendio stesso”

La deriva razzista del Governo Italiano che prosegue con la politica disumana dei respingimenti in Libia, che applica le norme autoritarie del Pacchetto sicurezza, che rinchiude in gabbia esseri umani “irregolari”, che fomenta la paura e l’insicurezza economica, non dovrebbe lasciarci indifferenti.

Cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perché tutti fingono di non saperlo?

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post correlati: Come un uomo sulla terra
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domenica 4 ottobre 2009

Ludwig Wittgenstein - [un'annotazione sulla filosofia]



C’è gente che dice, certe volte, di non poter dare un giudizio a proposito di questo o di quest’altro perché non hanno studiato filosofia. È un’irritante assurdità, perché si presuppone che la filosofia sia una qualche scienza. E si parla di essa un po’ come della medicina – Ma una cosa si può dire: chi non ha mai compiuto una ricerca di carattere filosofico, come ad esempio quasi tutti i matematici, non è provvisto degli organi visivi adatti a una ricerca o a una prova del genere. Un po’ come chi non è abituato a cercare nel bosco fiori, bacche o erbe non ne trova affatto, perché il suo occhio non è affinato e non sa in quali punti particolari deve cercarli. Così, l’inesperto in filosofia passa davanti a tutti i punti dove si celano sotto l’erba delle difficoltà, mentre l’esperto si ferma proprio lì e sente che una difficoltà c’è, anche se non l’ha ancora vista. – E non ci si deve meravigliare quando veniamo a sapere quanto a lungo anche l’esperto, che pure si accorge che una difficoltà c’è, deve cercare per trovarla. Quando una cosa è ben nascosta, è difficile trovarla.

Ludwig Wittgenstein, 1937


Ludwig Wittgenstein, Vermischte Bemerkungen, a c. d. G. H. von Wright
con la collaborazione di H. Nyman, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1977;
trad. it. a c. d. M. Ranchetti, Pensieri diversi, Adelphi, Milano, 1980

mercoledì 30 settembre 2009

Viktor Šklovskij - «originale»


Un mio amico del «Lef»
[*], uomo curioso e con abilità insospettate, mi raccontava la teoria della vendita di cravatte.
Si offrono al compratore alcune scatole si cravatte. Fra queste, una non assomiglia a nessuna delle altre. Viene detta originale. Il compratore cerca a lungo quella che soddisfi il suo spirito. Sceglie la cravatta originale.
La fabbrica produce in serie unicamente cravatte originali. Le altre, quelle non originali, esisto solo per mettere il compratore sulla giusta traccia. Così i battitori portano l'orso verso il fucile.




Viktor Šklovskij, Majakovskij (1940)
trad. it di M. Olsufieva,
Majakovskij. Futurismo, strutturalismo e formalismo,
Il Saggiatore, Milano, 1967



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[*] Lef - rivista pubblicata Majakovskij a Mosca dal 1923 al 1925, il « Nuovo Lef» uscì dal 1927 al 1928. la sigla sta per «Fronte sinistro delle arti». Facevano parte del gruppo non soltanto poeti futuristi ma anche critici e narratori «formalisti».

giovedì 24 settembre 2009

Ascanio Celestini - Lanciano il sasso e mostrano la mano



Lo squallido "attacco murale" orchestrato a Viterbo da Casapound contro la presentazione dello spettacolo di Ascanio Celestini, Il razzismo è una brutta storia - che l'autore-interprete ha messo a disposizione della campagna nazionale contro il razzismo promossa dall'Arci -, meriterebbe molte considerazioni.
Ma, nell'urgenza, preferisco limitarmi a qualche osservazione (temporalmente) "a caldo", e a mente fredda.

Nella notte prima dello spettacolo - riferisce Carta - "Casapound ha strappato tutti i manifesti della prima e ha imbrattato i muri della città con insulti contro l’Arci e Ascanio Celestini". La prosa murale [scritte nere, quasi tutte firmate CPI (Casapound Italia ) o CPVT (Casapound Viterbo)] toccano l'apice della volgarità e della demagogia), con "perle" di questo genere: "Celestini fa li sordi sull'immigrato", "Ascanio Celestini bamboccio", "Tutto esaurito per la prima di un fallito", "Celestini boia", e via imbrattando...

Tanta e tale rozzezza dei neri writers notturni, non è che l'elemento più eclatante di un'operazione mirata, che non è, e non va, ridotta a mero episodio locale : mettere in scena (anche grazie allo "scalpore" suscitato delle offese), l'esistenza di una "contro-campagna" nazionale - organizzata e avallata dal "centro" (i volantini affissi a Viterbo di Casapound, a firma e con l'indirizzo della centrale romana), il cui nucleo "teorico" è il ribaltamento dell'imputazione di "razzismo" su chi difende i diritti degli immigrati. E' il classico procedimento di ritorsione, da tempo collaudato nei laboratori della Nouvelle droite. E, nella palude del paradigma bipartisan,imperante da anni in Italia, la presentazione di due "pareri" speculari tesa a suscitare un'improbabile impressione di equivalenza tra un parere pro e uno contro l'immigrazione, che si pretendono entrambi antirazzisti, potrebbe servire a estendere le tenebre di questa lunga notte in cui tutte le vacche sono nere.

Ma torniamo ad Ascanio Celestini: penso che quel che i fascisti odiano e vorrebbero boicottare (oltre, ovviamente, alla campagna contro il razzismo) è la straordinaria lucidità di questo regista-interprete, capace di diagnosticare con precisione, e spesso con anticipazione, i pericoli e i conflitti del presente.

Al punto che, una provocazione come quella di Viterbo, in cui fascisti del terzo millennio lanciano il sasso e rivendicano, mostrano la mano, non può sorprendere Celestini e chi conosce e apprezza il suo lavoro che, al riguardo, ha fatto anticipatamente chiarezza.


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co-incidenze: ANPI Barona
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mercoledì 23 settembre 2009

T : tenerezza [rif. i ragazzi di ...]

E n c i c l o p e d i a
d e l l a
n e o l i n g u a
.
T
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Tenerezza

[rif: i ragazzi di...]


«A metà della via ... c'è un presidio di ragazzi di Forza nuova. Fanno tenerezza questi fascistelli che incorporano un triste clichè di provincia, le testoline rasate e gli sguardi finto truci, non fanno paura. Anzi, invece provocano in me della tenerezza. Ognuno a quell'età trova una scusa per liberare i suoi istinti bestiali ...»

A. Ferracuti, ,“Ronde anomale”, il manifesto, 22 settembre 2009

martedì 22 settembre 2009

Tre giorni dedicati a Ivan Della Mea: Internazionale del canto sociale II (BO, 25-27 settembre '09)



L'HARD CORO DE’ MARCHI/SCUOLA POPOLARE DI MUSICA IVAN ILLICH
in collaborazione con
ASS. PRIMO MORONI e
CIRCOLO ANARCHICO CAMILLO BERNERI
presentano:
Internazionale del canto sociale
II edizione
Tre giorni dedicati a Ivan Della Mea


Venerdì 25, ore 20,00
C/O Scuola di musica popolare Ivan Illic - via Giuriolo 7 , Bologna

Proiezione de
"I DISCHI DEL SOLE" documentario di Luca Pastore (2004)
a seguire musica e parole per ricordare Ivan Della Mea con:
PAOLO CIARCHI (musicista)
STEFANO ARRIGHETTI (presidente dell'istituto E. de Martino),
CLAUDIO CORMIO (musicista/videomaker)
CANZONIERE BRESCIANO e altri.


Sabato 26 dalle 18 in poi
C/O Scuola di musica popolare Ivan Illic - Bologna
“LA PICCOLA RAGIONE D’ALLEGRIA”
grande festa conviviale nel parco con i cori:
SI BÉMOLE ET 14 DEMIS
LA BARRICADE
COULOR DE MAI (Marsiglia)
CORO DOMINGUERO "QUE NOS QUITEN LO CANTAO"
LE VOCI DI MEZZO
CANZONIERE BRESCIANO
CORO DI MICENE
LE CENCE ALLEGRE
CANTATORRI DI CASELLINA
HARD CORO DE’ MARCHI


DOM 27 dalle 15,00
C/O La Casona - Ponticelli di Malalbergo
“IL CANTO DEL LAVORO”
con:
CORO DEI MINATORI DEL MONTE AMIATA
MONDINE DI BENTIVOGLIO
MONDINE DI PORPORANA
LEGA DELLA CULTURA DI PIADENA



Info: segreteria scuola di musica popolare Ivan Illich
051.357753 (dalle 17,30 alle 20,30) • info@spmii.it


_______________________________Post correlati:
Ivan Della Mea
L'Internazionale di Franco Fortini

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lunedì 14 settembre 2009

Udine: David Irving not saluting but drowning - una conferenza "al chiuso" circondata da proteste


Osteggiata fin dal suo annuncio da decise proteste [vedi qui, qui e qui] , la progettata conferenza del negazionista David Irving, promossa ufficialmente dall'associazione di destra "“Utinum et patria” e ... dal Fronte veneto skinead [vedi: Antifascisti/e friulani/e e Studenti e Studentesse Antifascisti/e)], era stata organizzata secondo una sapiente miscela di pubblicità/ "risevatezza", esibizione/segrezza , con l'adozione di una formula il cui la comunicazione della data prevista (12 settembre) veniva compensata dal top secret sul luogo e l'ora dell'iniziativa.

Ma, alla prova dei fatti, il marchingegno si è rivelato un boomerang: la segretezza, mantenuta fino all'ultimo momento, sulla località dell'esibizione di Irving, invece di impedire la contestazione, ne ha generate due: un presidio a Udine e uno a Tolmezzo!

"Alla fine - riferisce infoAction - la conferenza si è svolta praticamente di nascosto e per pochi intimi".


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[immagine da Dublin Opinion]